case vuote all’improvviso riempite
fino all’orlo dei davanzali di piccole
esistenze di minime respirazioni
e traspirano le ascelle violacee i teneri mattoni
il torace di sabbia cava la gola dei tetti
ansima alle finestre chiama i ragni in aiuto
adesso le vivono queste case – recipienti
con passi singulti pane spezzato coltelli
e i corridoi si insegnano saltando le anticamere
cancellando quadri riattaccando facce scollate
sboccando nei soggiorni col mondo alla parete
entrando lentamente nel cimitero mobile
della sala da pranzo della camera da letto
dove le muoiono adesso queste case – zattere
alla deriva o attraccate o che salpano
verso un tempo indeciso se andarsene o restare
Autore: Gianni Toti
Data: 1967
Numero serie: 1967_7403

