mattina: si infila occhi e mondo
prima il soffitto in testa poi si mette
le pareti sulle spalle la porta sul petto
i corridoi ai piedi le finestre alle mani
indossi cieli grigi sporchi non lavati da,
si abbattono al collo l’albero la fuori
che gli sta stretto ormai soffoca in gola
i verdi gli arancioni le radici i rami
che bisogna potare e subito – radere –
(non si può uscire con un ramo sul petto)
si è messo tutto- il mondo lo riveste
e se ne va via da se stesso – lontano –
chissà dove se il mondo ce l’ha addosso
Autore: Gianni Toti
Data: 1967
Numero serie: 1967_7407

