Prende avvio a dicembre, presso la Biblioteca Totiana, il laboratorio “Xenoglossa – Laboratorio di teatro e scrittura migrante”, a cura dell’autore DaniloParis. Presentazione del laboratorio: martedì 17 novembre alle 18:30.
Un laboratorio di teatro inteso come luogo di convergenza e migrazione dei segni e dei supporti mediali. Bildwunderung, la migrazione delle immagini è un concetto che Aby Warburg esplora per definire l’incessante movimento delle immagini da un supporto all’altro e attraverso i tempi: dal tappeto all’arazzo, dal mondo arabo alle riscritture italiche.
Durata: da Dicembre a fine Maggio
Restituzione: Giugno
Quota di partecipazione: 25 Euro/Mese
Numero minimo di partecipanti per attivare il corso: 7
Danilo Paris (classe 1992) è uno scrittore, poeta, regista teatrale e fumettista italiano strettamente legato alla città di Ferentino (Frosinone), dove promuove importanti progetti di rigenerazione urbana e culturale.
Il laboratorio sarà una sperimentazione per far emergere un globo-testo, un ambiente di scritture prodotte dai partecipanti, continuamente convertibile e trasferibile da un media a un altro: scrivere il gesto e codificarlo, catalogare oggetti e descriverli, mappare il proprio movimento e descriverlo. Mettere in voce la scrittura come meccanismo di calamitazione spaziale, che deve rispondere appunto alla domanda “Dove”. La voce e il suono sono il Dove del cosa rappresentato dalle Immagini. La collocazione della sorgente sonora ci Indica dove dobbiamo orientare i nostri occhi.
Esercizi per la voce e la lingua come strumenti per soffocare le tensioni italocentriche in una profusione di suoni e lingue che scricchiolano: inventare o trovare altre lingue, saccheggiare e disossare la lingua madre.
Tutte le differenti pratiche saranno sperimentate in ogni incontro, come modi di pensare la scrittura nello spazio attraverso il corpo e la disseminazione delle scritture come strumenti cartografici.
Il focus sulla migranza come strumento estetico condurrà, senza mai palesarlo esplicitamente, a sperimentare e creare un progetto conclusivo, a cura dei partecipanti e con la regia “endosimbiotica” del proponente, che possa riflettere sulla condizione di
sradicatezza e di discriminazione contemporanea tra residenti e stranieri.
Il laboratorio prevede intermedi incontri e focus di scrittura, spoken word e bilinguismi.
Modulo di studio e ricerca
Nota bene sul programma
In linea con l’etica e l’estetica nomadica, migrante, del laboratorio, i moduli del programma sono da intendersi come tessere spostabili, sovrapponibili o eliminabili di un modello di lavoro evolutivo, che si compone facendosi, che è il suo stesso farsi e che trae gli elementi per procedere in modo endogeno, immanente, cioè prendendo le misure e la direzione del suo procedere dalle specifiche relazioni che le sperimentazioni instaureranno tra regista e partecipanti. ( cfr. Estetica relazionale).
Il laboratorio è una “fisica della complessità”: poste le invarianti preliminari, le variabili indipendenti ( i partecipanti) intervengono deviando dalle premesse di partenza.
Il percorso si articolerà in otto moduli che si intrecceranno durante il laboratorio. Ogni incontro comprenderà una pratica corporea, un lavoro sulla voce, una produzione scritta e una prova di trasferimento fra supporti.
I focus permetteranno di approfondire una questione e di riportarla nelle altre pratiche: una lettura potrà diventare una partitura gestuale; un movimento potrà essere descritto, registrato e
rimesso in voce.
Lo studio degli autori procederà attraverso brani scelti, ascolti e analisi delle procedure di composizione. Ciascun riferimento sarà messo alla prova con materiali dei partecipanti. Le letture formeranno un repertorio comune da cui ricavare operazioni: montare, ripetere, descrivere, tradurre, interrompere e distribuire nello spazio. I materiali prodotti potranno essere riscritti e trasferiti più volte prima della restituzione.
Modulo 1 Migrazione delle immagini e dei segni
Il modulo studierà il passaggio di un’immagine fra epoche, luoghi e supporti, osservando quali elementi restano riconoscibili e quali si trasformano. L’attenzione si concentrerà sul gesto contenuto nell’immagine e sulle relazioni che un montaggio può
far emergere.
Autori e materiali di studio. Aby Warburg, Bilderatlas Mnemosyne, per lavorare con accostamenti, ricorrenze e posture; Édouard Glissant, Poetica della relazione, come riferimento per interrogare l’incontro fra differenze e la trasformazione dei linguaggi
nella relazione.
1 Atlante provvisorio. Raccogliere immagini, dettagli di oggetti e parole. Accostarli secondo un gesto o una tensione ricorrente; cambiare poi la disposizione e annotare come si modifica la relazione fra i frammenti.
2 Passaggio di supporto. Scegliere una figura dell’atlante e tradurla prima in una postura, poi in una frase e in una sequenza sonora. Confrontare le versioni per individuare ciò che ogni supporto rende percepibile.
3 Memoria del gesto. Eseguire una postura tratta da un’immagine, trasmetterla a un’altra persona e descriverne la trasformazione. La descrizione entrerà nuovamente nell’atlante come materiale scritto.
Materiali prodotti. Tavole di montaggio, descrizioni dei passaggi e brevi partiture gestuali da riprendere nei moduli di scrittura e di pratica teatrale.
Modulo 2 Scrittura poetica e prosa di ricerca
Il modulo approfondirà la composizione di testi a partire da descrizioni, frammenti, ripetizioni e interferenze linguistiche. La scrittura sarà trattata come un materiale modificabile attraverso taglio, montaggio, variazione della sintassi e cambio del punto
di vista.
Autori e materiali di studio. Edoardo Sanguineti, Laborintus, per il montaggio di registri e lingue; Amelia Rosselli, Variazioni belliche e Spazi metrici, per interrogare ritmo, ripetizione e organizzazione della pagina; Marco Giovenale, Quasi tutti e una
selezione di prose, per il lavoro sulla descrizione, sulle procedure e sulla prosa di ricerca.
1 Descrizione e spostamento. Descrivere un gesto o un oggetto attraverso azioni, posizioni e trasformazioni. Riscrivere il testo cambiando il soggetto delle frasi o l’ordine delle informazioni, e osservare quale diversa scena produce.
2 Montaggio di frammenti. Mettere in relazione una propria frase, un frammento raccolto e un elenco. Costruire una prosa continua oppure una sequenza di versi; leggere entrambe le versioni per confrontarne il ritmo.
3 Riscrittura dopo l’ascolto. Affidare il testo a un’altra voce. Annotare pause, esitazioni e accenti emersi nell’esecuzione, poi usarli per una nuova stesura. La lettura diventerà una fase concreta della revisione.
Materiali prodotti. Testi individuali e collettivi con più stesure, accompagnati dalle
annotazioni che documentano le operazioni di riscrittura.
Modulo 3 Spoken word e scrittura per la voce
Il modulo lavorerà sulla scrittura destinata all’ascolto e sull’incontro fra ritmo verbale, respiro e presenza.
Saranno esplorati il rapporto con chi ascolta, l’uso del microfono, la scansione delle pause e la trasformazione del testo durante l’esecuzione.
Autori e materiali di studio. Lello Voce, con Frank Nemola e Claudio Calia, Piccola cucina cannibale, per il dialogo fra poesia, suono e immagine; Koleka Putuma, Collective Amnesia e sue esecuzioni, come corpus per confrontare pagina, voce e
costruzione della memoria. Gli ascolti saranno messi in rapporto con la disposizione dei testi.
1 Partitura del respiro. Segnare su un proprio testo pause, accenti, riprese e cambi di intensità. Eseguirlo e registrarlo; riascoltare per correggere la partitura in base a ciò che arriva effettivamente all’ascoltatore.
2 Stesso testo e diverse presenze. Riprendere un breve testo cambiando distanza, postura, velocità e orientamento. Provare la voce diretta e il microfono, verificando come cambia la relazione con il gruppo.
3 Dalla voce singola al coro. Distribuire ripetizioni e ritornelli fra più persone. Alternare una voce principale e risposte del gruppo; comporre una breve esecuzione in cui l’ingresso di ciascuna voce abbia una funzione riconoscibile.
Materiali prodotti. Testi per lo spoken word, partiture vocali e registrazioni di lavoro da usare nel montaggio del globo-testo.
Modulo 4 Bilinguismi e traduzione performativa
Il modulo esplorerà l’incontro fra lingue, dialetti e registri presenti nel gruppo. La traduzione sarà praticata anche come trasferimento di ritmo, gesto e intonazione, mantenendo percepibili le differenze fra le versioni e i passaggi che resistono alla
corrispondenza.
Autori e materiali di studio. Amelia Rosselli, Primi scritti, per il confronto fra testi italiani, francesi e inglesi; Ghayath Almadhoun, Adrenalina, nell’edizione italiana e araba, per affiancare originale e traduzione; Édouard Glissant, Poetica della relazione, come riferimento per il lavoro sulla relazione fra lingue e sull’opacità.
1 Lessico in transito. Raccogliere parole effettivamente conosciute e usate dai partecipanti, con pronuncia, contesto e memoria d’uso. Accostare parole che designano lo stesso gesto e confrontare ciò che ciascuna fa emergere.
2 Traduzione a staffetta. Far passare una frase fra lingue o registri disponibili nel gruppo. Annotare le trasformazioni del senso e del ritmo. Dove manca una corrispondenza, conservare il termine e affiancargli una descrizione o un gesto.
3 Doppia voce. Affidare originale e traduzione a due voci, provando alternanza, sovrapposizione e silenzio. Osservare come l’ascoltatore si orienta fra le due versioni senza cancellarne la differenza.
Materiali prodotti. Un lessico del gruppo, testi a più lingue e partiture di traduzione da integrare con le scritture individuali.
Modulo 5 Poesia sonora e lingua prima del significato
Il modulo studierà la voce come materia: fonemi, attacchi, risonanze, durate e silenzi. La ricerca partirà dall’ascolto reciproco e dalla relazione fra suono e movimento, per costruire una lingua che trovi le proprie regole nell’uso condiviso.
Autori e materiali di studio. Antonin Artaud, Pour en finir avec le jugement de Dieu, per una ricerca sulla scrittura radiofonica e sull’azione vocale; Bernard Heidsieck, Vaduz e una selezione di poèmes-partitions, per confrontare voce dal vivo, suono registrato e organizzazione della partitura.
1 Alfabeto vocale. Produrre una piccola serie di fonemi e associarli a gesti precisi. Un’altra persona riceverà la sequenza e proverà a riprenderla, facendo emergere somiglianze, scarti e nuove associazioni.
2 Trasmissione e trasformazione. Far passare una sequenza sonora fra i partecipanti variando distanza e orientamento. Registrare i cambiamenti e usarli come regole della composizione successiva.
3 Voce presente e voce registrata. Registrare una frase o una sequenza di suoni e dialogare con la riproduzione. Provare anticipi, ritardi, interruzioni e sovrapposizioni, accompagnandoli con una partitura fisica.
Materiali prodotti. Alfabeti vocali, registrazioni e sequenze per voce e movimento, da trasferire nella ricerca teatrale e nel montaggio sonoro.
Modulo 6 Pratica teatrale e scrittura del gesto
Il modulo svilupperà presenza, coordinamento fisico e vocale, ascolto del partner e composizione di azioni. Cammino, equilibrio, arresto, impulso e ripetizione saranno i materiali attraverso cui scrivere il corpo nello spazio e costruire relazioni sceniche.
Autori e materiali di studio. Jerzy Grotowski, Per un teatro povero, ed Eugenio Barba, La canoa di carta, saranno riferimenti per lo studio del training e dell’azione dell’attore. I loro testi accompagneranno una ricerca condotta sui materiali e sulle possibilità dei
partecipanti.
1 Sequenza e descrizione. Comporre una breve sequenza di gesti quotidiani, fissarne l’ordine e descriverla per iscritto. Affidare la descrizione a un’altra persona e confrontare la sequenza ricevuta con quella di partenza.
2 Azione e opposizione. Ripetere un’azione modificando peso, direzione, velocità e resistenza. Collegare una parola a un punto preciso del movimento, poi osservare come la parola modifica l’azione e la sua intenzione.
3 Soglie e improvvisazione. Costruire con i corpi passaggi, ostacoli e zone di accoglienza. Attraversarli in coppia o in gruppo, introducendo una voce, un oggetto o una maschera. Fissare i passaggi emersi in una partitura ripetibile.
Materiali prodotti. Partiture fisiche, descrizioni delle azioni e brevi scene collettive, da rimettere in relazione con i testi e i suoni degli altri moduli.
Modulo 7 Oggetti e cartografie delle scritture
Il modulo metterà in rapporto la biografia degli oggetti, l’osservazione dei luoghi e la mappatura del movimento. Un oggetto potrà essere descritto attraverso materia, usi, passaggi di mano e posizioni; un percorso potrà diventare testo, traccia grafica e partitura di orientamento.
Autori e materiali di studio. Francis Ponge, Il partito preso delle cose, per il lavoro di descrizione e di attenzione agli oggetti; Georges Perec, Tentativo di esaurimento di un luogo parigino, per l’osservazione e l’inventario di ciò che attraversa uno spazio. Le letture saranno confrontate con gli appunti prodotti dal gruppo.
1 Catalogo di un oggetto. Scegliere un oggetto e descriverne materiali, segni d’uso e spostamenti. Affiancare alla descrizione ciò che si ricorda e ciò che si può soltanto ipotizzare, conservando la differenza fra le due forme di racconto.
2 Mappa del cammino. Percorrere uno spazio annotando svolte, arresti, incontri e suoni. Tradurre il percorso in una mappa; farla attraversare a un’altra persona e registrare come viene interpretata.
3 Il dove della voce. Distribuire testi e voci in punti differenti della stanza. Muovere la sorgente sonora e osservare come cambia l’orientamento dei corpi e degli sguardi. Annotare queste relazioni sulla mappa.
Materiali prodotti. Cataloghi, biografie di oggetti, mappe dei percorsi e indicazioni spaziali per la composizione finale.
Modulo 8 Drammaturgia collettiva e passaggio fra media
Il modulo raccoglierà i testi, le azioni, le mappe e le registrazioni prodotti durante il percorso. La composizione metterà alla prova la loro coesistenza e i passaggi fra supporti, lasciando che un materiale modifichi il modo in cui gli altri possono essere eseguiti e ascoltati.
Autori e materiali di studio. Heiner Müller, Hamletmaschine, e Sarah Kane, 4.48 Psychosis, saranno letture per interrogare frammentazione, distribuzione delle voci e costruzione della scrittura scenica. I brani scelti serviranno come materiali di confronto per le decisioni di montaggio del gruppo.
1 Trasposizione di una scrittura. Portare un testo prima nella voce, poi nel gesto e in una disposizione di oggetti. Tornare alla pagina dopo ciascun passaggio e annotare le trasformazioni necessarie.
2 Montaggio per relazioni. Accostare materiali di persone diverse individuando un gesto, un suono o una parola che consenta il passaggio dall’uno all’altro. Provare il montaggio e modificarlo in base alle relazioni che produce nello spazio.
3 Prova di restituzione. Eseguire una sequenza per il resto del gruppo. Chi osserva annoterà ciò che ha sentito, visto e seguito; queste osservazioni guideranno una nuova prova e la costruzione della partitura comune.
Materiali prodotti. Una partitura collettiva che organizzi azioni, scritture, voci e supporti, con un archivio delle versioni e dei passaggi che l’hanno generata.
Quaderno di ricerca e confronto fra i partecipanti
Ogni partecipante terrà un quaderno per conservare scritture, mappe, descrizioni dei gesti e appunti dagli ascolti. Le registrazioni di lavoro potranno essere collegate alle diverse stesure, così da riconoscere come un testo cambia nella voce e come una voce
orienta il movimento. Il quaderno accompagnerà il percorso come uno strumento di composizione consultabile durante le prove.
Il confronto nel gruppo partirà da osservazioni concrete: dove è cambiato un ritmo, quale gesto è rimasto leggibile, quale passaggio ha trasformato una frase, quale relazione si è prodotta fra una voce e un oggetto. Le risposte saranno riportate nei
materiali e usate per una nuova prova. Il lavoro di ciascuno potrà così entrare nella ricerca degli altri mantenendo riconoscibile la propria provenienza.
Organizzazione del percorso e restituzione
Nel periodo iniziale si costituiranno il repertorio comune e i primi materiali attraverso letture, ascolti, training e scritture. Nella parte centrale gli incontri di approfondimento sulla scrittura, sullo spoken word e sui bilinguismi permetteranno di sviluppare testi e partiture più articolati. Nell’ultima parte aumenterà il lavoro di montaggio e di prova. Corpo, voce, scrittura e trasferimento fra supporti resteranno presenti in ogni incontro. La restituzione di giugno prenderà forma a partire dai materiali dei partecipanti e dalle relazioni costruite durante il laboratorio. Potrà articolarsi in una sequenza di azioni, un percorso di ascolto, una composizione corale o una disposizione di scritture e oggetti. La forma sarà individuata attraverso le prove del gruppo. La regia endosimbiotica
accompagnerà gli incontri fra i materiali e la loro organizzazione nello spazio.
Repertorio di lettura e ascolto
Il repertorio sarà attraversato per selezioni e approfondimenti collegati alle pratiche. I testi teorici offriranno domande di ricerca; i testi poetici e teatrali saranno letti e messi in voce; registrazioni e partiture permetteranno di confrontare il testo con la sua esecuzione. Di seguito i riferimenti di partenza.
Aby Warburg. Bilderatlas Mnemosyne. Tavole e materiali del Warburg Institute.
Édouard Glissant. Poetica della relazione. Quodlibet.
Edoardo Sanguineti. Laborintus. Brani della raccolta poetica.
Amelia Rosselli. Variazioni belliche e Spazi metrici; Primi scritti. Selezione di testi e confronto fra lingue.
Marco Giovenale. Quasi tutti. Miraggi; prose e materiali dell’autore.
Lello Voce con Frank Nemola e Claudio Calia. Piccola cucina cannibale. Squilibri; libro, registrazioni e
immagini.
Koleka Putuma. Collective Amnesia. Manyano Media; testo ed esecuzioni.
Ghayath Almadhoun. Adrenalina. Edizioni Centro Studi Ilà; edizione italiana e araba.
Antonin Artaud. Pour en finir avec le jugement de Dieu. Testo e ascolto del lavoro radiofonico.
Bernard Heidsieck. Vaduz e poèmes-partitions. Testi, registrazioni e partiture.
Jerzy Grotowski. Per un teatro povero. Letture sul training e sull’azione dell’attore.
Eugenio Barba. La canoa di carta. Il Mulino.
Francis Ponge. Il partito preso delle cose. Selezione di descrizioni di oggetti.
Georges Perec. Tentativo di esaurimento di un luogo parigino. Voland.
Heiner Müller. Hamletmaschine. Selezione del testo e confronto con la scrittura scenica.
Sarah Kane. 4.48 Psychosis. Selezione del testo teatrale.

