accendono luce morte

accendono luce morte
legna elettrica il freddo brucia
tu non ti coniughi tu faccio
però domani un secolo prima
senza dovermi scrivere dirvi
che mi hanno espulso da Saigou
credono stia ancora laggiù
Saigou, Vietnam del Sud, ma quella
non è più la mia città dolceputrida
con le pallottole morbide di seta
e l’echafand nella piazza del mercato
zucchetti a terra quattro spine dorsali di legno
bicitaxi con bombe nelle ruote plastico triste
un’altra Saigou qui la mia – tua
città decomposta con strade verticali sessi spenti
orizzonti d’immondizia bambini vegliandi
che ne sanno più di Buddha SaKyamuni

non ve la dirò – quella
città perforata la sua grazia nera
i catafalchi azzurri sudici le tuniche grige
nirvana a pezzi sulle bancarelle
preservativi usati per fare l’odiore
il coltello sotto il cuscino la nuca corrosiva

il vicolo cieco che non puoi aprire
il sigillo buio impresso a esplosioni
di rabbia stancata sul tuo buco indifeso

nudo senza pelle più nudo ancora
citttà denudante ammazzata qui dentro qui sopra

Autore: Gianni Toti

Data: 1966

Numero serie: 1966_7108