erranti bella parola le
parole dove possono prima di
non dirle è il contrario
obsiediti leggiti quale il tuo
sommario d’uomo e vita doppia
o più raddoppiano gli istanti se
proprio vuoi ri
viverti o
sviverti tangendo
ciglia limiti orli di quell’
altro accanto parallelo o dia
persino demoniali e si dissero
errando fra sistemi d’amore
estricando giunglette da tavolo
cacciando spazio eccessivo negli angoli
e senza assicurarsi l’incertezza
gli incollatori di cieli-parole si
scollarono adesso lavorano
per succursali di fantasie (piùcche
realizzando incubi
ma non
si rendono mica conto: fermatele
anche qui arrestatele – e si
parlino tra loro
Autore: Gianni Toti
Data: 1966
Numero serie: 1966_7092

