uccidersi a lungo con tutta
la gentilezza possibile alla consapevolezza
dolcemente diciamo come si dice o dovrebbe
farsi a pezzi con dita fragili e unghie d’acciaio
cominciando da dentro da timide vene
sconvolte da quei flutti senza foce né
contemplare lacerandosi il muro – orizzonte
appoggiato in attesa della scarica temporale
(ucciderete l’idea di uccidere non me
io avrò una lunga morte quanto la vita
più lunga comincio subito a)
scriversi smorirsi disamorarsi di se
innamorarsi delle cose grandi
infastidite dall’uomo
parlarsi
gentilissimo scheletro nulla sorridente
tanto non morirai sono tutti come te
lunga morte? ma tu sei altrui
gli altri ti sono addosso e ti succhiano
la morte viva appena nata…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5865

