amore di ferro disperato meglio
sui cancelli che la notte
la città cresce dissonante
chiesto che mi avreste l’anima
è smobilitata prima vuota di senso
la riempivano dopo disegni scarabocchiati
solo di carne ricordi non restano tutti
alcuni già hanno perso il biglietto di sola andata
certe cose anche se non sono andate restano
la mia vita laggiù si è fermata con i colpi
della mia vita qualcuno risparmia le sue ore
che non sono per chi non sono morte
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5817

