ti meriti tutto

ti meriti tutto
e prima
di tutto te stesso
l’incrinatura
sulla fronte di tuo figlio
dio

quando ti sei accorto
che tu eri tu
solo tu
e nessun altro che tu
e che gli altri ti erano
e che tu eri gli altri
tutte le identità di sempre
e hai cominciato a curvarti
sui tuoi occhi per guardarci dentro
senza dimenticare la memoria
possibile
(e l’indimenticabile cancellazione)
tutto qui l’altrove
al di qua tutto l’al di la
senza immediatezza
e così inutile
da essere utile agli utili
meno di meno perchè di troppo
necessario depravatore
del senso dell’infinito

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1965_5717