muori a ritroso
ti intenerisci
sui minerali sulla vita congelata
sull’amorfo non essere della guancia
umana tutta da scrivere
l’anima geometrica un oggetto d’arte inutile
pensieri utensili
la molle esistenza
che penetra nei tuoi dodici fori
il dolore biologico – l’anestesi
la morte sterile asettica
col batuffolo la maschera la puntura
nel fiume vischioso buio iridescente
nel fosforo nella ricca putredine
le mucose
la tenerezza
pronunciabile tutto
uno sguardo d’acqua
un pensiero di neve
quando ti lavi dentro
sei un uomo centrifugo che si merita
di scriversi
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5714

