non lasciarmi in pace
mondo
per piacere senza tregua
e senza perché gratis la morte
la vita svenduta senza contratto
(esige di sé la divinità e uguaglianza)
uomo più uomo anticipo di uomo
profeta di se stesso – se stesso futuro
non capisci – mi lasci in pace
mi lasci pace
mi lascia
– io ti lascio
ai tuoi ozi di povera cosa
mondo poco pensato mondo cieco
(troppo piccoli gli specchi
accesi sul pianeta)
non capisci se tu
che non capisci – il mondo
contraddice tu
non lasciarmi in pace – dio a me
a te a voi che preghiamo
un povero dio che ci prega
di coltivarlo nella povera terra
che siamo perché sia
ciò che permettiamo d’essere: esserlo
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5683

