è stato rotto il silenzio

è stato rotto il silenzio
(ascoltati gli ottusi rumorosi
l’implosione)
delle camere ardenti
sudano gli iscriventi neri
nelle case della morte:
morire costa troppo, e l’estrema pompa
nerazzurra o viola nessuno
più..
preferiscono tutti
la semplicità le porte nude
senza i vestiti luttuosi i parametri
le camere mortuarie non saranno mai più
i salotti solenni
e la morte stessa infelice
accetta la metamorfosi finale:
l’imbalsamazione endovenosa che cancella
l’horror postremo,
ipocriti ricattatori
vestiti di nero dicono che imbellettano
per un macabro sanno piuttosto costoso
i nostri cari calzandoli
con stivaletti “carezze del prete”
in tutti i colori, e pantofole
“che comodità!” morbide imbottite
calze comode come pantofole eppure
eleganti come vere scarpe
ma poi
per modellare le forme post-mortem
un nuovo modello di reggiseno
da indossare con abiti da sera,

anche le casette per l’eternità
sono “disegnate” (industrial
design, si confisca) per venire incontro
a chi va indietro,
è di moda
il tipo patrioltico coi colori
del proprio Paese,
e immobili,
sono tutti intronati, qualche armadio
stile vecchia America e ritratti di Giorgio
(washington, o chi per),
se poi
il partente ambisce mescolarsi
all’international set, c’è il modello “Monaco”
con lucidatura “nebbia marina”
interno riccamente foderato
in velluti notturni.
un tempo le lunghe veglie della prudenza
(eri morto veramente? non saresti tornato
all’improvviso sulle prime notti di libertà?)
poi le bare di metallo per trafugamenti scientifici
(il settecento illuministico che scendeva nelle tenebre)
lungo l’estremo omaggio, e doloroso
con quelle care fisionomie devastate
da labbra armi spermi estremi,

ma oggi la morte è bella e pratica:
il defunto non fa più paura.
anzi cosi lindo pulito pronto per l’etermità
è terapeutico del dolore, lascia per di più
ma Bella Immagine per la memoria

per questo bara aperta e vele nere al vento
e bronzi argento e assi di legno sotto drappi dorati
legno pregiato legno semplice legno duro legno morbido
solo questione di prezzo per il lungo viaggio
rispettate la morte con ermellini e broccati
proprio perché la morte non rispetta la vita..

proprio per questo perché non la rispetta
ed è così che la vita sopravvive,
proprio cosi..

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_4375