Privilegiava i cieli sopravvalutava gli alberi

“Privilegiava i cieli sopravvalutava gli alberi,
faceva loro credito d’anima e mente, e sempre
prestava loro voce linguaggio, e traduceva messaggi
che legittimavano l’uso pericoloso
dell’affettivo “”strano”” – non si accorgeva neppure
che quei cieli erano fronti pensose, e gli alberi
personaggi che ricevevano messaggi e,
non comprendedoli li rispedivano
a quell’anima privilegiata, quel cercatore d’oro
nelle miniere esauste dell’immaginazione , che
non credeva alle cose, ( che fossero cose, capite?)
e con cieli e alberi consumava vincoli
di un’inconsueta incredibile massoneria,

e non per dispetto dell’industria, credetegli,
ma per fiducia nelle macchine, che un giorno
avrebbero pensato anche ai cieli degli alberi
per spostare orizzonti, per DUBBIO radici,
e confrontare spazi, trasferire foreste…”

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3112