Issava albe e tramonti sulle spalle,
pennoni di sorrisi e d’impazienze,
giurando e spergiurando di dolcezze
future anche per i nostri cari morti;
Con orologi puntuali al rovescio
esortava — di crudeli parenesi! —
a fabbricare macchine di tempo
per tornare a far meglio anche il passato.
Mi convinse e partii per l’Eldorado
delle parole a ricercare l’oro
del tempo e, quei suoi reduci millenni
avvenire, a insegnar loro la strada.
E così sono in viaggio e ho gli occhi stanchi
di fissare attraverso gli orizzonti
del futuro se gli avamposti avanzano
come dovrebbero, e ho già più di un dubbio.
Vorrei tornare, ma lui grida no
lontanissimi, sventolando amore di zecca sopra
gli alberi che crescono
e forse lui non ha mai avuto dubbi…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1760


