“Nuove prospettive intermediali”: 40 anni di Ondavideo

La Biblioteca Totiana, custode e promotrice dell’eredità poetronica di Gianni Toti, porta a conclusione la nuova serie di incontri dedicati al dialogo tra arti, media e scrittura: “Nuove prospettive intermediali”, una rassegna che ha intrecciato presentazioni di libri, retrospettive artistiche e momenti di confronto con studiosi e studiose, critici e artisti. Realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e con il contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019, Piano annuale 2025), da gennaio a maggio 2026, la rassegna ha offerto occasioni di analisi, confronto e approfondimento sui linguaggi dell’intermedialità.

Giovedì 21 maggio 2026 alle 18:00, presso la Biblioteca Totiana, l’appuntamento è Ondavideo: segni di futuro in immagini e musica. Omaggio a 40 anni di ricerca (e oltre) a cura di Andreina Di Brino, studiosa e docente di arti elettroniche.

«La prima edizione si è tenuta a Pisa nel 1985, con molte opere, tanti ospiti, e con il manifesto realizzato da Daniela Meucci, dell’Arsenale [Cineclub nel centro storico di Pisa, quasi coetaneo di Ondavideo n.d.c.]. La videoarte era ancora largamente sconosciuta all’epoca, e non solo nella nostra città. Quelle giornate, intrepide e fitte, tracciavano “segni di futuro”, e Ondavideo ha continuato a farlo fino a oggi, proponendo immagini e musica fuori norma, esposizioni, seminari, concerti, rassegne, pubblicazioni, e producendo video». (Sandra Lischi)

Dopo una serie di appuntamenti estivi, che hanno fatto da preludio, nel mese di ottobre 2025 Ondavideo ha festeggiato quarant’anni con una rassegna video, un concerto e una mostra. Nel 2026 prolunga idealmente i festeggiamenti del quarantennale spostandosi fino da Alatri, dove, ospite della Biblioteca Totiana e in onore di Gianni Toti (tra i massimi protagonisti delle sue stagioni), a partire dai momenti di condivisione della straordinaria fecondità produttiva totiana, Ondavideo ripercorrerà la propria storia con racconti, documenti, suoni e visioni che in questi anni ne hanno consentito e articolato la crescita. 

Andreina Di Brino insegna “Analisi dell’immagine” all’Università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere) ed è titolare del Laboratorio di “Discipline cinematografiche” all’Università degli Studi di Firenze (DAMS). In qualità di curatrice e studiosa indipendente, si occupa di estetiche e linguaggi dell’immagine multimediale, con particolare riferimento alle relazioni tra media tradizionali e media elettronici (analogici e digitali) e alle problematiche di conservazione e valorizzazione dei materiali
videoartistici. Ha pubblicato saggi sulla Videoarte, l’Arte contemporanea e il Cinema indipendente per diverse case editrici e riviste specializzate.

Ingresso libero

Info: bibliotecatotiana@gmail.com