“Nuove prospettive intermediali”: Poesia ibrida di Valerio Cuccaroni

La Biblioteca Totiana, custode e promotrice dell’eredità poetronica di Gianni Toti, ha inaugurato la nuova serie di incontri dedicati al dialogo tra arti, media e scrittura: “Nuove prospettive intermediali”, una rassegna che intreccia presentazioni di libri, retrospettive artistiche e momenti di confronto con studiosi e studiose, critici e artisti. Realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e con il contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019, Piano annuale 2025), da gennaio a maggio 2026, la rassegna offre occasioni di analisi, confronto e approfondimento sui linguaggi dell’intermedialità.

Giovedì 12 marzo 2026 alle 18:00, presso la Biblioteca Totiana, l’appuntamento è con la presentazione del volume “Poesia ibrida. Poesia visiva, videopoesia, poesia elettronica, PJ set” a firma di Valerio Cuccaroni (Biblion Edizioni, 2025). Dialogherà con l’autore Paolo Giovannetti.

Il volume analizza le nuove forme di testualità poetica intermediale, emerse dall’ibridazione del linguaggio verbale con l’arte visiva, il cinema, la musica, l’informatica e la performance. Concentrandosi sul panorama poetico successivo all’avvento dei dispositivi elettronici, audiovisivi e informatici, l’autore, dopo avere sintetizzato il dibattito sulla vexata quaestio della poesia per musica, si concentra in particolare sulla poesia visiva, la videopoesia, la poesia elettronica e il PJ set. Il libro si propone come uno studio approfondito e aggiornato sulle nuove frontiere della poesia contemporanea, caratterizzate dalla contaminazione tra diversi linguaggi e dalla continua ricerca di nuove forme espressive.

Valerio Cuccaroni, dottore di ricerca in Italianistica all’Università di Bologna e Paris IV Sorbonne, è docente di lettere e giornalista. Collabora con «Le Monde Diplomatique – il manifesto», «Poesia», «Il Resto del Carlino» e «Prisma. Economia società lavoro». È tra i fondatori di «Argo». Ha curato i volumi La parola che cura. Laboratori di scrittura in contesti di disagio (ed. Mediateca delle Marche, 2007), L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila (con M. Cohen, G. Nava, R. Renzi, C. Sinicco, ed. Gwynplaine, coll. Argo, 2014) e Guido Guglielmi, Critica del nonostante (ed. Pendragon, 2016). Ha pubblicato il libro L’arcatana. Viaggio nelle Marche creative under 35 e tradotto Che cos’è il Terzo Stato? di Sieyès, entrambi Gwynplaine. Lucida tela (Transeuropa, 2022) è il suo primo libro di poesie. È direttore artistico del poesia festival La Punta della Lingua.

Paolo Giovannetti è professore ordinario all’Università IULM, dove è stato anche direttore del Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris tra il 2017 e il 2023. Giovannetti ha dato un contributo importante alla comprensione del rapporto tra media e letteratura. In particolare, si è occupato del rapporto tra poesia, canzone e rap e fra cinema e romanzo. Si è occupato inoltre di narratologia, metrica, traduttologia, poesia italiana contemporanea

Info: bibliotecatotiana@gmail.com