che al fine resta il resto del silenzio
e quest’ira di chi era in-lusione
e de-lusione uscì dal gioco uscendo
delle miopsie delle presbizie ai furbi
che forbiscono le compiegazioni
lasciando il campo perché lo misurino
prima che ricominci ciò che a lungo
infinisce: la lotta irrinunciabile
sta quieto, Emile, non io ti son nemico
solo inamico perché amico tu
non hai voluto essere (per essere)
non protettore, decisore o che…
non fraintendere, ma giustificare:
fare giustare l’ingiustificazione
(endecasillabando ancora per
che queste versipulsioni ti potrebbero
viceversipellenti ricordar
irromanticherie postreme o nere)
Tutto è resto e silenzio, Vesperini,
mi fa difetto di il garws detto garbo
e l’eironeia non mi fa elegare
le pistole di quest’epistolero
che io non sono per chi spara parole
Autore: Gianni Toti
Data: 1974
Numero serie: 1974_12749

