A Emilio Vesprini_3

che al fine resta il resto del silenzio
e quest’ira di chi era in-lusione
e de-lusione uscì dal gioco uscendo
delle miopsie delle presbizie ai furbi
che forbiscono le compiegazioni
lasciando il campo perché lo misurino
prima che ricominci ciò che a lungo
infinisce: la lotta irrinunciabile

sta quieto, Emile, non io ti son nemico
solo inamico perché amico tu
non hai voluto essere (per essere)
non protettore, decisore o che…
non fraintendere, ma giustificare:
fare giustare l’ingiustificazione
(endecasillabando ancora per
che queste versipulsioni ti potrebbero
viceversipellenti ricordar
irromanticherie postreme o nere)

Tutto è resto e silenzio, Vesperini,
mi fa difetto di il garws detto garbo
e l’eironeia non mi fa elegare
le pistole di quest’epistolero
che io non sono per chi spara parole

Autore: Gianni Toti

Data: 1974

Numero serie: 1974_12749