tu dici che avrei tu solo dici
tu dici
e io ascolto
che senti i passi degli ultimi misteri segreti
inseguirti dopo recintati ciechi
e organizzati diversi nei corridoi
mostrando i carrelli nella vita comune
e vedono gli ingressi alle uscite
tu dici e non vanno e seguono i serpenti infanti
che i misteri sono in prigione e fabbricano
nelle vecchie alchimie del futuro che si allontana
non hanno che tu dici
i misteri le litanie
chiamano delle lingue
creano delle favole che fuggono nelle
e sognano sulle scale chiuse
per entrare dove non ci sono porte
in case senza pareti con gli strumenti pieghevoli
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5820


