e come non sapere? tutti
siamo tutto sono sempre esistiti
fingono dimenticanza è un gioco
(pericolosi forse dicono alcuni io non ci vedo)
è solo un eco dell’eco il silenzio
e se la carta si fa livida senza preavviso
per le parole che vi navigano ignare
della tempesta bianca non c’è
da impressionarsi : è sufficiente cercare un autunno
qualsiasi un annuncio di tempie prudenti
e profili di assenza disegnarli sottili
sui margini dei libri dove siamo caduti
come non sapere – ditemelo se sapete
come non sapere
così morirò finalmente
e riderò dei vostri soli di ferro
sarò la polpa amara ha i miei denti azzurrati
da un’ angoscia cosi allegra
amici miei così allegra che
come non sapere – io non ve lo dirò certo
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5807

