l’azzurro è nero , Arthur , sempre più nero
(un nero più nero del nero – possiamo dirlo – no? )
i clisteri dell’estasi funzionano negli orifici dell’anima
questi sono i tempi in cui anche le foglie e le palpebre
lavorano e l’azzurro è un disgusto che trema in tazza
nessuno ha visto i gigli delle parole – soltanto piante
con nomi riconoscibili soltanto ad occhi serrati
un atro secolo d’inferno è arrivato anche oggi
sui pali del telegrafo sui distributori di benzina
sulle rose di plastica e di cera nerazzurra
farfalle elettriche attorno alle tempie – spara dunque.
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1965_5743

