disse l’universo è svenuto

disse l’universo è svenuto

e i soli uscillavano
le loro punebri corone
esplodenti e gli assi di diamante
dei sistemi minoimmensi
un pallore di lune buovissime inedite
scivolava sull’altra gnancia buia
di dio svenuto corrusco di nulla
e di preghiere spente di cenere

disse si riprende si rianima

e le parole in ordine ancora
in fila le pagine gli scaffali
negli angoli d’ombra dello spazio punito
e vuoto il vuoto sorrise nuotamente
messa all’asta la morte d’occasione nessuno
voleva ricomparla usarla vincere con lei

disse chissà perchè non capite non capisco

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5673