un libro gli uscì dagli occhi
appannati da altro rifarsi
dal tenero ombelico un accento spezzato
ci respira i polmoni separandoci le clavicole
con le lune venuste scarnaventate giù
sotto i soli rosa scoloriti
ci lascia la tristezza di dover ancora morire
senza di lui – già scritto
da ripetere o tacere
restarono addii indecisi
non sapevamo che cosa dire
alla sua morte esitante
a lungo così – tempi
non sapevamo neppure che cosa dire
alla sua vita a passi indietro
l’universo si toccava
buchi umidi di baci
tenere sacche di sperma
poi incateniamo la sua ombra
e ci scanniamo per dividercela:
a me l’ombra dell’ombra
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5622

