affiora con occhi vuoti gocciolanti
dalle acque palllide dei lenzuoli
e mi scruta dentro oltre le palpebre chiuse
e mi tocca i piedi dimenticati in fondo
e mi conta le ossa ci sono quasi tutte
e mi controlla il muscolo rosso che batte tre colpi di più
ore più lunghe dell’ora degli orologi
e notti più brevi di quanto pensino le aurore
sorveglia la tosse di vetro la gola trasparente
e analizza i miei poveri ormai magri escrementi
fa i conti somma moltiplica prima poi divide sottrae
per oggi mi perdona ho la proroga – la morte è pigra
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5536

