non sto mai ferma — brucia le tappe
Elke iper- biorida
mi riempite le rane
già accosciate ben asciutte
chiudete l’apertura
con un dischetto di pane
—centrato ! viscoso
a caldo scorrevole
a freddo detergente
anticorrrosivo usurante
ruggine inalterabile
mono al volo –
e nell’altro pallido satellite
col metetorite a punta – via!
gli angeli giocano con lo spazio
si spara a vista
è la finezza dell’odio
città – cimiteri
alla bambola crescono i capelli
sa undici lingue
giocate con gli angeli-bambini
agonizza la riviera
il cemento alla gola azzurra
e chi se ne fotte di natura
tradizionalmente sano
il mondo si beve in bocca
spensatevi o pensierati
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5515

