viviamo separati, anica mia,

viviamo separati, anica mia,
ci diamo la mano proprio per questo
un istante, poi ricominciamo a vivere
con le vene lontane — a morire così

come vorrei che prendessi la tua fronte
e io la mia e ci mettessimo a vivere quell’istante
intensamente, in due,provando a vivere il doppio
trasmettendo per simpatia vita e morte

invece leggiamo ci leggiamo ci affacciamo
da una finestra di parole al mondo senza
in attesa di sprofondarci in un’orbita oscura
in attesa di altre attese di altre eternità pazienti

vorrei toccarti l’anima sfiorarti i pensieri
verificarmi nella tua angoscia saperti diversa
non credere più che siamo tutti uguali
e uno solo in fondo è chi? solo io nell’universo

ah, finalmente rispondi contesti, dici di no
mi rallegro mi placo rivivo quasi intero,
per un istante però ti capisco meglio subito-dopo,
frai paura anche tu lo so di essere il mio specchio…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5362