anche i cieli sbandati
– al plurale, si capisce, il vecchio cielo
che era uno, un tempo –
e gli astrotreni che vi si incagliano
nelle lagune degli agglomerati stellari
dove la luce prolunga esistenze stramorte
o forse tutto si è già risolto così, in luce viaggiante,
Un mondo di apparenze – puoi dire –
apparenze di mondo
ma sembra quasi certo
che la realtà è proprio questa metamorfosi di irrealtà
questa vaga indeterminazione,
e che certa l’incertezza
e infelice la felicità,
che altro vuoi
da questi cieli sbandati?
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5317

