Un blocco no
di pensieri città sasso pietrificazione no vaghe incorenze
strade crepacci per sibili no l’esistenza soqquadro
no
la neve di pietra squardi tardivi
in disarmo pervenuti qui attraverso tempi intricati
come si fa da sciogliere passandovi
a sentirsi
vivi e il mistero di appartenersi nella mano degli spazzi
-sopratutto- libertà assurda e teorica sotto l’unghia di dio
a sentirsi sotto l’nughia di Uomo
si morti io sono vivo ma
se in dico che io sonno laschiate dove sta l’azzurro
un lento pensiero voi di tè spostate il cielo
che siamo torpidi
nessuno è ancora ragionamenti la malinconia si addensa
interamente vissuto vin o e fumo
nessuno è ancora murola di suoni
irretamente morto ventre di denti figli
andiamo ritorniamo grumi salini di
la minima anima media nel cimotero di silenzi pensieri bruciati
il pensiero denorminatore i secoli elefanti legna verde puntini
ma frazione di in processione verticali l’in=
terpunzione non….
lo stupore di esserci dopo tutto
prima di tutto l’indifferenza
dello stupore l’orribile gioia
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5307

