abbassa le palpebre apre le persiane

abbassa le palpebre apre le persiane
tranquillamente chiuse indolentemente aperte
e anche gli oggetti trattengono il fiato
e il lucido filo del tempo si tende
da chissa dove a chissa quando
i minuti si stringono gli uni agli altri
gli occhi si tengono caro il viso
i pensieri nuotano fianco a fianco
e riemergono divisi nelle parole
io sono qui con te sono stato con te
sarò con te ma tutti gli incalcolabili terzi
che possono stare con te quando io
non starò con te ti toglieranno di me
qualosa o attraverseranno l’impalpabile
essere che siamo tu e io insieme
d’improvviso non so perchè apri le palpebre
e sotto le persiane verdi sorride freddo
e vasto e chiaro l’universo nè ostile
nè amico troppo immenso per misurarsi
con lo stupore delle persiane
non lo scalfisce il cielo il volo d’un uccello
che taglia qualche cosa non il cielo
io esco da te vorrei cerco una porta
e non trovo che palpebre aperte e chiuse
verdi persiane teneramente chiudibili
e apribili con dita e con parole

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5268