non urtate negli spigoli dello spazio
non risponde il timbro del suo silenzio
solo interroga è buono sa di rumori
strana sibilla impetuosi stangolati
troppe cianfrusagile ti si ammucchiano nell’anima
l’imperativo è debole
il metro della ragione è di vetro
ogni obbedienza spezza
qualcosa che poteva essere sottile
così ridono silenzi affini
non prendere sentimenti in prestito o restituiscili subito
(dopo usati?)
hai abbandonato quella tua tenera
comenzionale immagine di te?
-io no, e tu?
tutto fittizio
anche gli sguardi utili soltanto
(anche questa a non inciampare
apodissi) chi si vede qualcosa
che non vedono tutti?
le ore della vita si separano scollate e senza chiodi
senza addii dunque
senza
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5253

