che fai
svolgeva ricordi
dipanava grovigli che cosa non fai?
hai detto infinito? esplorazioni audaci
l’ho detto – perchè? della mente
è troppo reale adesso ascetiche azioni
ma come calcolarlo multipli amori
allo lettere in tutto..perplessità
a torrenti
rabbrividisce seminuda l’anima
le zampine del dubbio
le parole irridescenti
mi tradivano scattano di velluto
sempre più spesso e più
mi tradivano e più
le capivo
un ragno nel cervello il linguaggio
filastrani pensieri era un’immane
di un altro cervello cadavere trasparente
io non posso pensarli grazie
mi dolgono le tempie uno ad uno
la mente è tebbrile i pensieri
non posso non pensarli…. mi svitano uno ad uno
i pensieri grazie
uno ad uno
che fai i giorni scivolano grazie
accanto ai miei cuscini
più d’un giorno non si fermano
incandescenti
purpurei
tramontano
più strani di sempre incomprensibili i miei soli interiori
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5259

