e le parole arroganti continuano

e le parole arroganti continuano
a occupare labbra remissive

anche la vita senza vita
la morte senza morte

le arroganti parole
le arroganti foglie
dell’albero-uomo
che si spaventa
delle proprie foglie
quando stormiscono
verbi e frasi

qualcosa
vorresti qualcosa
di profondo fiero feroce
– il fendente di una mocha …..?

quando cade la notte
raccoglilla
e per terra
i pani d’ombra cotti
dalle mani d’oro

cielo muto disorientato
palescenico senza attori

cervelli scarsamente popolati
di pensieri giovani
cervelli giovani senza pensieri vecchi

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5236