il dolore-teatro
calca la scena-
l’orizzonte di quinte sofferenti
le cartine addolorate la tela che cala
il fendente degli atti-
non altro
che il teatro che il paesaggio degli occhi
gli attori sono tutti spetattori
del pubblico
lo specchio intimidito
dai fatti
avvengono
resistibili?
gli spettatori astratti suggeriscono
la parte e il gioco agli attori
il dolore-teatro
la gioia
le parole cambiano di cardine
“felicità di soffrirsi” è una trappola
resta il teatro e il ricordo di un dolore
che ci ha lasciati sulla porta
chissa quando perché
a recitarci
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5219

