hai gli occhi che vedono sempre per la prima volta

hai gli occhi che vedono sempre per la prima volta
i seni che non sono mai stati toccati
e la porta mai aperta mai chiusa
la porta senza battenti senza porta
mi ami tanto che ami tutti tutto il mondo

hai l’anima attivista che prega se stessa
e si esaudisce e dispera di disperare
ti dici tutta e dovresti tacerti risparmiarti
stipuli parole contratti di micromondi col macromondo
e mastichi pensieri crudi insipidi freschissimi

ma sei solo te stessa non sei neppure te stessa
ti possiede uno spillo una vena di foglia
e sei sempre sdraiata anche quando in piedi
parallela al mio tempo magari all’infinito fotografico
ci incontreremo per una liscia gioia

non hai più nè la destra nè la sinistra
nè il sopra nè il sotto nè il dove nè il quando
mi sei ti sei non ti sei non sarai
il prima è dopo l’incompintezza è perfetta
pensa amore a quando ci dimenticheremo di pensarci

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5174