caro amico mio

tu soffri troppo d’essere uomo
che vuole essere uomo che non sa
se è stato o se sarà uomo o
se è ancora pre- o se è gia post-
-umano
ti vedo sempre alle prese
con le tue gambe sempre aggiustandoti
la nuca sopra la spina il naso in faccia
perchè non lasci stare e fai pace separata?
eppure vivi e inutilmente hai tentato
di negarlo- sei di qui di questa epoca
e in questo secolo di questa secolo
morirai –
sei proprio nato
irrimediabilmente
e sei dei nostri
dai piedi all’ultimo capello prigioniero
di questa prigioniera libertà
-allora?
vuoi soffrire ho capito soffrirti tutto
solo così smetterai di contarti le dita
e gli orifizi
però ti avverto
al termine della sofferenza
in fondo alla strada accettata dai piedi
e dalle piaghe storiche dei piedi e delle anima
non c’è la pace
prima forse
un’idea di pace
una parola
ma tu
vuoi soffrirti- soffri…

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5176