hanno appena issato
il vecchio sole sull’albero
di titanio del pianeta-fabbrica
a sbandierare energetici
verrebbe voglia di disimpiccarlo
e di lasciarlo orgoglioso pallone
alla deriva spostando giorni opachi
e notti luminose e mezzogiorni tutti neri
sono tanti tempi che sta li
che pare stupido e non lo è neppure
gli aquiloni arrivano di corsa
sembravano volontari della vita
quelli che passarono quando
distolsi gli occhi pieni zeppi di soli
e me andai come un involontario
fra orizzonti sbandati sulle colline
la sspiaggia è troppo profonda
il mare scappa
su rotule azzurre biancastre ossa nude
scaraventandossi contro la parete
dell’inverecondo spazio
che si chiude le fessure
con parole usate
hanno appena ammainato milioni di chilometri in pochi secondi dicono
il vecchio sole sull’albero
-scheletro azzurro tintinnante…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5160

