ha sempre un seno di latte sugli occhi
e ascelle depilate tra le palpebre
fessure limpide sotto le pinne
con le labbra bacia altre pieghe
quelle sise arrossiscono
gli occhi si spogliano
a quelle anse verdi di dolce putredine
approdano velieri con alberi vuoti
e una sola ciminiera
tutta fumata
le ragazze semivestite tra le ciglia
si coprono i seni con il rovescio delle palpebre
scendiamo sul versante nord caliamo
sullo scrimine sud folto di rossi peli trafilati
la barba luminosa delle colline la rasoiata
sabbie d’oro cercano cercatori
sabbie mobili hanno trovato disperati
felici di soffrirsi tutta quanta la morte
se potessi rubarrti le tue povere visioni
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5161

