gli spettri hanno perso l’indirizzo

gli spettri hanno perso l’indirizzo
delle mie splendide allucinazioni,
non più visi fronti occhi in fiamme
ma broccati zendadi gi ustacuori
che ondeggiano mare di cose
d’uomini dorme dimenticati da

le notti troppo sole mi lasciano adesso
con un tempo bianco scoperto
e tante morte morti

i crepuscoli – tutti e due-
invecchiano
l’alba
ditirosata è grigia di capelli

spettri gentili dove
vi aggirate
non
lasciatemi senza orrore

o morirò di gioia

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5164