hai un viso disfatto
era vero tutto
la fronte era un gomitolo
già tutto srotolato – vene
invisibili, corridoi di pensieri –
e il naso era caduto nell’incavo
del mento svitato le labbra dissiggilate
parlavano ali orecchi sulla nuca e sulla gola
le guance si erano innamorate
del sud e del nordovest gli zigomi pazzi
giocavano a tennis tra le colline
ammatassami il viso filami
sul collo intimidito con calce o cemento
il cranio che scivola
e vorrebbe essere giocato dai piedi
che vorrebbero disarticolarsi
alti più alti ad altezza d’uomo
abbassato sul pianeta
viso disfatto non rifacibile
disfatta vita sogghignante
scucimi il cuore,
presto
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5153

