solo azzurri roventi lastre
abbacinanti
e quindi
anime disidratate
calcinati pensieri
il tempo straripa se
chiudi il giorno dado di luce
e sorridi da immisurabili distanze
ai sorrisi lasciati negli specchi
parete
futuro verticale
la scala
è un’infinita ripetizione
dello stesso gradino
tutto sta
a non lasciarsi imprimere
rifiutarsi alle dita ai pollici imperiosi
che nessuno si lasci impressionare dunque però
non aggrappatevi ai miei occhi
è già partita sibilando
la freccia stanca non più sottile
dello sguardo che non vede
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5141

