il paesaggio di cui

il paesaggio di cui
è virtuoso ideologico e quasi
burocratico
si direbbe ma
tu sovraccarichi troppo
la natura coi tuoi sguardi e
diciamo le tue
senza umiltà
spalancato
l’occhio dell’amante è senza
il fondo
insondabile
lance di luce
devi scendere sotto
le tue spalle sotto
le tue rotule sotto
l’intelligenza dei piedi nudi
sull’erba che parla freschezza
fastidiosa
istupidirti
e non
tacere mai
se
parla lei
sei finito
sei
silenzio assordato

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5140