magazzini con uomini prigionieri di cose
pacchi casse altri carichi dogana d’occhi
lasciatemi passare questa palpebra viola tenero
pagherò la tassa dei sorrisi cinici carogneschi
stringerò la mano al funzionario nero e rosso
un treno di cose precipita sulla mia guancia
a rimorchio con le spalle appena indossate
solo la morte viaggia la vita è immobile
dove sono i miei libri sono arrivati
quasi da tanto tempo i topi li hanno letti
firmi qui scriverò tanti altri libri…
nel magazzino ruotante aspettiamo ancora
che ci vengano a ritirare
dobbiamo essere tutti scaduti..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5131

