un’infinita scarsità di sempre una di mai

un’infinita scarsità di sempre una di mai
e tuti questi quando questi qui adesso
lasciatemi dormire tra le mie e le vostre parole
domattina non voglio che lo specchio mi veda
morbido cristo che vorrebbe indurire le sillabe
e col pennino incidere la frolla carne del decennio

voi lo sapete come sono lo sapete che non dormo
così facilmente che le condutture le tubature interne
gorgogliano non conducono le scorie del respiro
ai brevi mari quotidiani mi pettino più
e non metto più a fuoco solo con un fiammifero

allora lasciatemi che mi considero oggetto
e mi abbottono il teorema mi allaccio i pensiero
prima di uscirvi in faccia e di dirvi tristezza
prima di cancellare il giorno svissuto sulla lavagna
con un pessimo voto per la mala lezione imperata
e la decisione di svegliarmi ancora, domattina,

a caro prezzo comprata – i prezzi salgono..

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5121