per voi nutro (e non metaforicamente, credetemi, costa
nutrirlo) affetto planetario, amici,
con tutti i miei vasi sanguigni, vi assicuro,
e i metacapi e i femori e la punta che si apre,
per dirvelo di dignità antica mi vesto, anche,
e con le estremità voi accarezzo le mani
con tutta la fronte vi offro pensieri affettuosi
e per questo vi prego accompagnatemi
alla mia solitudine non ripetetemi più
chhe sono esauriti tutti i futuri che
anche la morte delle cose è prossima e
non sappiamo ancora con quale labbro
l’ultimo respiro soffierà e
quale parola tacerà per ultima
vi amo di un affetto planetario – capite?
non lasciatemi solo, senza solitudine..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5127

