arrampicandosi sulla sua morte

arrampicandosi sulla sua morte
tempo dopo tempo
fino ai suoi occhi
per guardarci dentro
nella gelida stanza
piena di mondo visto
mangiato dagli sguardi
dice va bene se va così male
e tutti continuano a respirare
e a soffrire tanto amabilmente

un amico gli tolse il compleanno
una donna un nome non da anagrafe
sconosciuti l’ombra elastica e felina
tu il silenzio il segreto il puro buio

gli uomini che si siedono sorridono adesso
e tutti vanno al cinema per essere altri
ti pagherò con i soldi che mi mancano
so che dormi a sinistra della parte del

manca poco alla sala ma non arriverò mai
sul penultimo gradino costruirò
pianerottoli di luna rampe di spazio puro
sarà la morte che si arrampicherà

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5129