era piuttosto meschino tutto quel traffico

era piuttosto meschino tutto quel traffico
di sguardi e raccapricci e finti dolori:
si soffrivano tutto, si piangevano addosso
per la sua morte mitologica e umana
semplicemente incomprensibile
un capo
è morto i capi muoiono anche i grossi fori mentali
con quel fragile gambo,
li travolge
facilmente la penitenziale vocazione
al sacrificio del sacrificio con tutte le comodità
svenandosi di parole caricate a vita,

ma quegli sguardi di falso dolore – il più vero –
protesti come denti di bocca e di forchetta
per masticare sofferenza storica transitoria
quegli sguardi ciechi quello strabismo interiore

la folla appare inconscia come la bandiera
rossa frustata dai drappi oscuri dell’angoscia
per un orizzonte umano che si fa spettrale,

non si versano lacrime si vomita l’anima
si vuotano le viscere si masticano veleni
è morto un uomo simbolico e restiamo sorpresi
per la vita mediocre consumata in un lampo
del granduomo duro solitario tenero spietato
che aveva tentato di vivere secondo i suoi pensieri
ed era vissuto, a metà, ed era tanto..

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5104