tutto accadeva,

tutto accadeva,
i fatti erano puliti,
di cristallo, il tempo filtrata attraversava,
era bene che tutto accadesse,
perché forse il tempo,
se era uno stagno
la coscienza collettiva, e se solo l’abitudine
lavava dal disgusto, lavava il disgusto
e toglieva dai muscoli come una macehia
la ripugnanza all’azione, se anche tu
riprendi al sicuro l’anima nella resca interna
non era nulla di più del tutto,
la storia
cambiava umore, e le stagi del passato
diventavano fatti accaduti, semplicemente,
che non facevano più male a nessuno,
(tutt’al più rincimavano nei futuri
una distratta tenerezza per il sangue invocile
da versare in certe occasioni per verificare
se il colore viscoso cupo e vischioso, è ancora
quello di allora, distillazione d’uomo,
così il tempo si avvelena, dolcemente)

tutto accade e poi il silenzio firma e registra:
puoì solo fare i tuoi studi più rari
sui silenzi comparati..

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5080