il corpo poco serio aveva è questo
che mi turbava quegli occhi austeri
fissi sulle aperture del sangue sorridenti
sui seni silenziosi il pube ironico
quello sguardo vile e senza allegria
sulle guance sarcastiche per il fendente
che le sapora di pochi millimetri,
per flussi e pelpiti amici di un divertito buio
la vita era sospesa il tempo era ad interim
il secolo evigevre che accadesse qualcosa
in quei minuti di poteva pausa, e alacremente
ci dedicanna alla dolce ignificante vita
con quel volto severo e quel corpo scapestrato
bruciacchiati ma poco dalla pasione di fare
qualcosa per il mondo – migliorarlo magari-
e mettere d’accordo quel sogghigno e quel lampo
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5083

