comincia che uno incierpica
nella parola pugnali,
e si ferisce,
ma sono smussati
quei pugnali, come le parole
e la ferita non era che un’idea di ferita
qualcosa come uno spasimo
interrotto,
ma luceicavano
filo e punta smussati
della parola pugnali,
sugli orli e sui profili si condensava
un’esile oscurità più fonda
del buio, quasi luminescente,
e pulsava e traeva
alla penetrazione,
la parola
sangue si fece nuvola di polvere
rossastra, e soffiò cenere
sugli occhi,
alle proprie spalle
si levò e pugnalò,
nessuno
ride, nessuno vedrà
la cicatrice trasparente
della parola affilate sulla gola
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5079

