ha fame si sente
i denti lasciamo la tua bocca
mordono il vento le parole
oggi non ti hanno servito
la razione giusta di dolore
sul sorridente piatto del calendario
sei secco la gola vetrata
nel palato deserto spuntano
i cactus dell’iraconda assenza di,
la dieta lirica e questa
i denti mordono le parole
di smalto, rosa dai significati
la lingua striscia fra le prime del serpente
un’altra fame ti minaccia più sottile
del filo della lama sulla vena dura
una tenera volgarità adesso
e ti brontola dentro
dove l’ago di fumo cuce
respiri accelerati
un treno scarlatto
deraglia sulle arterie e
non hai più fame ti sei mangiato..
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_5055

