Accetti?

Accetti?
perché
dovrei? Non
accetto,
ACCETTATI
(lo fai già, fino dalla mattina quando
accetti la tua faccia emersa dal sonno e la radi
o la massaggi, affettuosamente)
accetta dunque
non solo te stesso, che è facile
più di quanto non creda (sei ancora vivo,
no?),
accetta dunque
oltre a tutto ciò che farò essere accettato
(la vita, la sua immediatezza, il suo
essere transfinito)
accetta
l’accettazione
come unica regola
e la ribellione,
come eccezione che lo conferma

Autore: Gianni Toti

Data: 1964

Numero serie: 1964_5031