l’hai visto tanto , me l’hai detto,
il volto uguale senza (quasi) espressione (più)
del dolore – fame- schiavitù – miseria
in tre quarti del pianeta, quindici
miliardi d’anni anziano,
e che
solo il volto del contrario
hai visto poco, e poche volte,
e che solo quel volto è diverso,
sempre, e cosi uguale la differenza
che non puoi vederla due volte,
non c’è
un sorriso uguale all’altro,
e
chiamare “il contrario” gioia
o felicità, allegrezza, serenità eccetera
con tanto poche parole,
non è saggio,
così
non ci capiamo niente,
e crediamo allo specchio unico
dell’uomo, all’uomo singolare…
Autore: Gianni Toti
Data: 1964
Numero serie: 1964_4998

